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Titolo: SFOLLATI A JOS
Autore: ANDREA SPEROTTI - Vedi tutte le sue foto
Data scatto: 18-01-2014 12:52:11
Data pubblicazione: 18-05-2023 14:16:32
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Descrizione:
La foto, del 21 Gennaio 2014, ritrae alcuni sfollati in seguito alle violenze dei Fulani, a Jos, città della Nigeria, situata nello stato di Plateau (culla del più antico popolo nigeriano: i Nok, un popolo di nomadi guerrieri; pur essendo il motto dello Stato "Pace e turismo", qui è in atto una vera e propria guerra religiosa che vede contrapposta la maggioranza cristiana (principalmente di etnia Tarok, Berom e Tiv) ai musulmani di etnia Fulani e Kanuri. Lo scontro ha portato a diverse guerriglie che hanno avuto luogo a Jos e nel centro di Yerwa-Shendam a partire dal 2003 fino ad oggi. I musulmani (di etnia Fulani), che rappresentano circa un terzo della popolazione, lottano per l'entrata in vigore della Shari'a, la legge islamica. Le etnie prevalenti sono quelle dei Tarok e Berom, allevatori e agricoltori originari del luogo, e i Fulani, nomadi arrivati dalla regione del Mali nel XVII secolo; la religione più diffusa è quella cristiana) di cui è la capitale (situata in una posizione strategica, delimita infatti il confine che segna l'area nigeriana a maggioranza musulmana da quella a maggioranza cristiana, e proprio per questo è da sempre sede di grande tensione e violenze interreligiose). Nel XXI secolo la città è stata soggetta a violenti scontri tra la maggioranza cristiana e la minoranza islamica che vorrebbe applicare a tutto lo Stato la legge coranica; Iniziati il 7 settembre 2001, i tumulti inter-religiosi terminarono qualche settimana dopo, il 17 settembre, causando più di 1000 vittime (nonostante la causa degli scontri fu il passaggio negato in una strada ad una donna cristiana, causò polemiche nello stesso periodo degli scontri l'elevamento del politico islamico Alhaji Muktar Mohammed a coordinatore locale per il programma federale della lotta alla povertà; a causa del vasto numero di persone morte negli scontri, fu istituita una sepoltura di massa dalle autorità mortuarie venute dalla Jos University Teaching Hospital e dal Plateau State Specialist Hospital. Gli scontri di Jos del 2008 furono una serie di atti di violenza interreligiosa tra le comunità cristiana e islamica della città, culminati con la morte di 381 persone e il ferimento di più di 400, svoltisi nei giorni delle elezioni locali, il 28 e 29 novembre 2008: gli addetti alle elezioni decisero di non annunciare pubblicamente il partito uscente dalle elezioni, e la conseguenza fu l'innescarsi di indiscrezioni sul nome del probabile vincitore; iniziò a prendere corso la notizia secondo cui avesse vinto Timothy Gyang Buba per il People's Democratic Party (PDP), sconfiggendo il candidato per l'All Nigerian Peoples Party. Le indiscrezioni, che si fecero sempre più forti, portarono alla nascita di risentimenti da parte della comunità islamica degli Haussa, provenienti dalle regioni settentrionali della Nigeria, che portarono a un'escalation di violenza verso i cristiani, in larga parte sostenitori di Buba. Diverse abitazioni, moschee, chiese e un seminario furono danneggiati e dati alle fiamme dalla folla di rivoltosi; a sostegno della popolazione sfollata a causa degli scontri, secondo la Nigerian Red Cross Society oltre 10.000 unità, il governo realizzò delle tendopoli. Gli scontri di Jos del 2010 furono una serie di atti di violenza interreligiosa tra le comunità cristiana e islamica della città, culminati con la morte di diverse centinaia di persone. La capitale di Plateau fu sede di altri scontri religiosi già diversi anni prima alla luce del fatto che essa si trova ad essere un punto nevralgico della Nigeria conteso tra i cristiani prevalenti nel Sud del paese e i musulmani prevalenti nel Nord. La prima ondata di violenza ebbe inizio il 17 gennaio e terminò appena quattro giorni dopo, lasciando, però, a terra diverse centinaia di feriti, più di 200 morti, edifici di culto distrutti e veicoli dati alle fiamme. Il secondo ciclo iniziò il 6 marzo dopo l'attacco da parte di alcuni pastori islamici contro un villaggio cristiano a sud di Jos, provocando più di 300 morti nei primi due giorni di violenze. Secondo monsignor John Olorunfemi Onaiyekan, arcivescovo di Abuja, in voce presso Radio Vaticana, gli scontri non sarebbero stati di origine religiosa, ma etnica: tra gruppi di pastori nomadi e agricoltori; il fattore religioso delle due parti avrebbe contribuito in larga parte a credere a una nuova violenza interreligiosa da parte dei media internazionali. L'opinione di Onaiyekan, è che alla base delle ripetute violenze nel Paese ci sia lo sfondo di disagio sociale perenne e un governo debole non in grado di affrontare il problema.
 
 
Tags:
africa, nigeria, jos, sfollati, fulani, Persone, donne
 
 
Posizione geografica:
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