Fototeca Cum
 
 
Titolo: Chiesa di San Luigi dei Francesi
Autore: Amedeo Cristino - Vedi tutte le sue foto
Data scatto: 14-04-2011 16:28:06
Data pubblicazione: 25-03-2014 16:46:56
Numero visite: 303
   
Descrizione:
La foto mostra due dei capolavori di Michelangelo Merisi detto il Caravaggio, custoditi nella cappella Contarelli. A destra si può vedere "L'ispirazione di San Matteo" realizzato nel 1602 Il dipinto "San Matteo e l'angelo" fu commissionato due anni dopo aver dipinto le tele laterali per la cappella Contarelli. Caravaggio fu chiamato a concludere l'opera dipingendo anche la pala centrale raffigurante San Matteo e l'Angelo, da porre sopra l'altare della Cappella Contarelli e che faceva seguito alle due committenze laterali della Vocazione di San Matteo e del Martirio di S. Matteo. La prima versione di questo dipinto fu rifiutata perché il santo era raffigurato come un rozzo popolano semianalfabeta, con le gambe nude, incrociate, a cui l'angelo guida materialmente la mano nello scrivere il Vangelo. La seconda versione del dipinto, tuttora in loco, invece emula i canoni dell'epoca: San Matteo, ispirato da un angelo apparso alle sue spalle, ha l'aspetto di un dotto e scrive di suo pugno il Vangelo, ispirato ma non più materialmente condotto dall'angelo che, con un gesto, sembra elencargli i fatti che dovrà narrare nel testo. L'unico accenno di "spregiudicatezza" dell'opera è la posa del santo, che si appresta a scrivere imbevendo la penna nel calamaio stando appoggiato con le braccia al tavolo, e con la gamba ad uno sgabello in equilibrio precario, quasi a sottolineare l'incertezza sul cosa scrivere. A sinistra si può vedere la "Vocazione di san Matteo" dipinto realizzato tra il 1599 ed il 1600. La vocazione di San Matteo è la prima opera, eseguita da Caravaggio, per una destinazione pubblica: è il primo dipinto visto da tutta la popolazione della città di Roma e soprattutto dai pittori suoi colleghi e concorrenti. Il dipinto è realizzato su due piani paralleli, quello più alto vuoto, occupato solo dalla finestra, mentre quello in basso raffigura il momento preciso in cui Cristo indicando san Matteo, lo chiama all'apostolato. Il santo è seduto ad un tavolo con un gruppo di persone, vestite come i contemporanei del Caravaggio, come in una scena da osteria. È la prima grande tela nella quale Caravaggio, per accentuare la tensione drammatica dell'immagine e focalizzare sul gruppo dei protagonisti l'attenzione di chi guarda, ricorre all'espediente di immergere la scena in una fitta penombra tagliata da squarci di luce bianca, che fa emergere visi, mani (per evidenziare e guidare lo sguardo dello spettatore sull'intenso dialogo di gesti ed espressioni) o parti dell'abbigliamento e rende quasi invisibile tutto il resto. La tela, inoltre, è densa di significati allegorici. In primo luogo proprio la luce, grande protagonista della raffigurazione pittorica, assurge a simbolo della Grazia divina (non a caso non proviene dalla finestra dipinta in alto a destra che, anzi, resta del tutto priva di luminosità, ma dalle spalle di Cristo), Grazia che investe tutti gli uomini pur lasciandoli liberi di aderire o meno al Mistero della Rivelazione; non bisogna dimenticare, poi, che la chiesa di S. Luigi rappresentava la nazione francese, e l'allora Re di Francia, Enrico IV, s'era appena convertito al Cattolicesimo, scegliendo così la Salvezza. E così, solo alcuni dei personaggi investiti dalla luce (i destinatari della "vocazione" insieme a Matteo il Pubblicano) volgono lo sguardo verso Gesù, mentre gli altri preferiscono restare a capo chino, distratti dalle proprie solite occupazioni. L'opera prende vita, movimento dalla luce ed i personaggi si muovono sulla tela come attori su un palco grazie ad essa. Il fatto, poi, che essi siano vestiti alla moda dell'epoca del Pittore ed abbiano il viso di modelli scelti tra la gente comune e raffigurati senza alcuna idealizzazione, con il realismo esasperato che ha sempre caratterizzato l'opera di Caravaggio. Aprile 2011
 
 
Tags:
arte, dipinti, quadri, opera d'arte
 
 
Posizione geografica:
Europa - Italia - Roma | Vedi tutte le foto di questa località
 

Versioni disponibili:

PRESS Formato: JPG 240 DPI 44 x 29 cm 4111 x 2736 px 8.58 Mb Richiedi foto PRESS
WEB Formato: JPG 72 DPI 32 x 21 cm 900 x 599 px 90 Kb Richiedi foto WEB
 
 
Fondazione CUM
 
Copyright 2020 Fondazione Cum. Tutti i diritti sono riservati. | C.F. 93108110235 Realizzato da: